Aumenta l’inflazione in Germania e in Spagna

La nuova ondata di aggiornamenti di stima sull’inflazione delle principali economie europee ha portato in dote un buono sviluppo sia in Germania che in Spagna, che hanno aperto la stagione degli update sul CPI.

In particolar modo, le seconde stime che sono state recentemente pubblicate hanno confermato l’inflazione in aumento a 1,8 per cento anno su anno in Germania da un precedente 1,7 per cento sulla misura nazionale e da 1,5 per cento sull’indice armonizzato. Sulla dinamica mensile dovrebbe aver pesato soprattutto il rincaro dei prezzi energetici, mentre i prezzi core (cioè, quelli al netto della componente energia) dovrebbero essere rimasti invariati.

Secondo i principali analisti, dopo questo incremento, l’inflazione tedesca dovrebbe tornare a calare nei prossimi due mesi per effetto di una stagionalità negativa dai prezzi core a ridosso di fine anno sarà quindi frenata da un effetto base sfavorevole per il capitolo energia. Le osservazioni più attendibili prevedono che solamente nella seconda metà del prossimo anno la dinamica dei prezzi al consumo muoverà verso il target BCE del 2 per cento.

Spostandoci poi in Spagna, qui l’inflazione è stata confermata in aumento di due decimi all’1,8 per cento sulla misura nazionale e al 2,2 per cento sull’indice armonizzato. In termini previsionali, è presumibile che nei prossimi mesi l’inflazione salirà ancora, trascinata al rialzo sulla spinta di un effetto base favorevole dai prezzi interni, ma frenerà poi all’inizio del prossimo esercizio.

In ogni caso, le seconde stime da Germania e da Spagna rimangono ancora coerenti con un’inflazione euro zona all’1,5 per cento, a meno che non arrivino sorprese negative sul fronte dei dati delle altre economie.

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