Stima Pil USA rivista ancora al rialzo

La terza stima del PIL statunitense relativo al quarto trimestre ha fatto registrare una revisione verso l’alto a 2,1 per cento t/t ann., da 1,9 per cento t/t ann. relativo alla seconda stima. Merito soprattutto della crescita dei consumi di 3,5 per cento t/t ann., contro il precedente dato di + 3 per cento t/t ann., grazie al migliore contribiuto dei beni durevoli e dei servizi ricreativi, e marginalmente dal contributo delle scorte (+1 punto percentuale da 0,9 punti percentuali).

Tra le altre voci che hanno subito modifiche degne di riferimento, ribadiamo il trend assunto dagli investimenti fissi non residenziali, che appaiono essere più deboli (0,9 per cento su base trimestrale ann., da +1,3 per cento t/t ann., per la voce proprietà intellettuale). Il contributo negativo del canale estero si amplia, a -1,8 punti percentuali da -1,7 punti percentuali, con revisioni verso il basso dell’export e verso l’alto dell’import.

Ulteriormente, dagli ultimi dati macro emerge come il deflatore core sia stato rivisto marginalmente verso l’alto, a 1,3 per cento t/t ann., da 1,2 per cento t/t ann. I profitti delle imprese aumentano intanto di 9,3 per cento a/a, per livelli massimi dal 2012 a questa parte.

I dati confermano che la ripresa è trainata dai consumi, mentre gli investimenti sono ancora marginali. Nel primo quarto 2017 si dovrebbe registrare un ridimensionamento della spesa delle famiglie e una modesta accelerazione degli investimenti, sia residenziali sia non residenziali. Le scorte e il canale estero dovrebbero sottrarre crescita, con contributi di -0,7 e -0,5 punti percentuali, rispettivamente. La previsione è che nel primo semestre la crescita resti mediamente intorno al 2 per cento t/t ann.

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