Diagnosticare il cancro con il respiro: presto (forse) sarà possibile

Presto forse sarà possibile diagnosticare alcune tipologie di cancro e altre malattie con un semplice respiro. Ad esserne convinti sono alcuni studiosi dell‘Università di Bari, che già cinque anni fa formularono un interessante studio con il quale strutturare un macchinario semplice per la diagnosi precoce dei tumori del colon, da produrre industrialmente e da utilizzarsi nei confronti dei pazienti di tutto il mondo.

Una intuizione davvero straordinaria, che permetterebbe a chiunque di poter godere di una migliore prevenzione semplicemente soffiando all’interno di un dispositivo. Naturalmente, per poter procedere oltre è pur sempre necessario un sostegno finanziario piuttosto importante e, fortunatamente, lo stesso sembra essere giunto dalla Regione, che ha creduto nel progetto, garantendo allo stesso la possibilità di potersi aggiudicare l’incentivo della Rete dei laboratori pubblici di ricerca e, in un secondo momento, quello dei cluster tecnologici regionali. L’investimento complessivo? Poco meno di 2 milioni di euro: una “inezia”, se rapportata agli importanti benefici che la salute dell’uomo potrebbe avere in cambio.

Proprio per questo motivo, fanno sapere ancora dalla Regione mediante le strutture competenti, attraverso la nuova programmazione dei fondi strutturali è stato domandato alle imprese di fare ancora più ricerca: un appello che è stato evidentemente accolto dagli stessi operatori imprenditoriali, che hanno impresso alla ricerca e all’innovazione un’accelerazione davvero importante, tanto che oggi sono quasi 366 milioni gli euro di investimenti già pianificati in ricerca e sviluppo in poco più di un anno e mezzo. Progetti all’interno dei quali spesso le stesse università pugliesi sono parte attiva, come accaduto nei confronti del macchinario sopra riportato. Un passo in avanti certamente importante nella desiderata realizzazione di quella sinergia in grado di generare benefici immediati per la salute delle persone non solo locali, ma di tutto il mondo.

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