Quale è la giusta posizione per meditare?

Quando si pratica la meditazione, dobbiamo sempre disporre di un posto comodo e di una buona postura, che si basi soprattutto sulla necessità di mantenere la schiena dritta. Per aiutarci a farlo, se siamo seduti su un cuscino, assicuriamoci che la parte posteriore sia leggermente più alta rispetto alla parte anteriore, inclinando leggermente il bacino in avanti. All’inizio non è necessario sedersi a gambe incrociate, ma è una buona idea abituarsi a sedersi nella posizione del Buddha. Se non riuscite a mantenere questa postura, sedetevi in un modo che sia il più vicino possibile a questo modello, pur rimanendo a vostro agio.

In particolare, le gambe dovrebbero essere incrociate nella posizione del vajra, aiutandovi così a ridurre i pensieri e le sensazioni di attaccamento. La mano destra è posizionata in quella sinistra, con i palmi rivolti verso l’alto, e con le punte dei pollici leggermente sollevate e lievemente a contatto. Le mani sono tenute a circa quattro dita di larghezza sotto l’ombelico, aiutando così la concentrazione. La mano destra simboleggia il metodo e la mano sinistra simboleggia la saggezza: insieme, significano l’unione dei due elementi.

La schiena è dritta ma non tesa, mentre labbra e denti saranno tenuti come al solito, con la lingua che tocca la parte posteriore dei denti superiori, impedendo così l’eccessiva salivazione e nel contempo che la bocca si secchi troppo. La testa è leggermente in avanti con il mento inclinato in modo che gli occhi siano abbassati. Gli occhi non sono né completamente aperti né completamente chiusi, ma rimangono semiaperti e guardano in basso lungo la linea del naso. Infine, le spalle sono livellate e i gomiti sono tenuti leggermente lontani dai lati, per far circolare l’aria.

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