Quali sono le fasi del percorso psicologico

eosUn percorso psicologico ha l’obiettivo di curare un disagio attraverso tecniche e strategie terapeutiche, mediante una relazione basata sulla fiducia con il paziente e attraverso l’ascolto.

Gli psicologi e gli psicoterapeuti possono aver seguito delle formazioni differenti nel corso della loro carriera, per questo motivo è normale che l’approccio di un professionista può essere diverso dall’approccio utilizzato da un altro esperto del settore. In generale, però, alla base di tutti i percorsi psicologici e delle psicoterapie si trova un’alleanza fra professionista e paziente, fondamentale per portare avanti e con successo un percorso psicologico e/o terapeutico.

Un percorso terapeutico può essere effettuato anche online, per scoprirne di più consulta il portale dedicato “Psicologi Online: parla con il tuo Psicologo Online in un’App | Cozily”. In questo articolo, vedremo nel dettaglio quali sono le diverse fasi di un percorso psicologico.

Percorso psicologico: le fasi da affrontare

In tutte le tipologie di terapie e percorsi psicologici, si inizia sempre con una fase iniziale di routine nella quale si cerca di conoscere il terapeuta e quest’ultimo cerca di comprendere le esigenze del paziente.

Durante la seduta iniziale, insieme al terapeuta si analizza attentamente il quadro della situazione e ci si focalizza sulle motivazioni che hanno portato il paziente a chiedere un supporto psicologico.

La prima fase, quella iniziale, permette di delineare gli obiettivi da raggiungere durante il percorso e quelli che non possono essere raggiunti a causa di limiti comportamentali, ma che possono essere rimodulati in base ai propri bisogni e desideri.

Prima di procedere con le altre fasi è bene ricordare che, qualsiasi tipologia di percorso terapeutico, vede il paziente come parte attiva.

Dalla seconda fase, in poi, le fasi cambiano in base all’approccio psicologico e terapeutico scelto assieme al professionista. Tuttavia, tutti gli approcci si fondano su delle fasi comuni e fattori trasversali che rendono ogni percorso un’esperienza di relazione umana soddisfacente.

Le fasi comuni dei percorsi psicologici

Alla prima e alla seconda fase di ogni percorso psicologico e terapeutico troviamo, sempre, il riconoscimento del proprio disagio e la volontà di chiedere un supporto per risolvere il problema che può essere di lieve, moderata o grave entità. In queste fasi si effettua la conoscenza tra paziente e terapeuta, l’inizio della relazione umana che in genere dura un tempo stabilito appositamente per fare delle domande e valutare il percorso da fare.

Durante la terza e la quarta fase inizia il percorso vero e proprio, in cui il terapeuta avvia il proprio metodo per iniziare a risolvere il problema e uno psicologo avvia una tecnica avanzata in grado di far sviluppare al paziente delle specifiche competenze, sia comportamentali che di riconoscimento dei sintomi psico-fisici causati dal disagio.

Nella quinta fase di un percorso psicologico, il paziente ha acquisito una maggiore capacità di controllo, espressione e di comunicazione nei confronti del proprio disagio. In base al percorso scelto, nell’ultima fase si determinano quali sono gli obiettivi raggiunti e se il percorso necessita di una durata maggiore, quali sono i limiti da non poter superare e come è possibile modificare gli ostali per poter avviare una convivenza migliore con il problema.

È bene ricordare che, qualsiasi percorso psicologico efficace, porta dei miglioramenti nel tempo e rappresenta uno strumento con “scadenza a lungo termine”, che permette di fronteggiare anche le nuove sfide della vita quotidiana e le nuove difficoltà che si incontrano dopo la terapia.

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