Virus Zika? Anche nelle lacrime

1454679594-zikaSecondo quanto rivela una recente scoperta compiuta sui topi dai ricercatori della Washington University di St. Louis, guidati da Jonathan Miner, con riflessioni pubblicate sulla rivista Cell Reports, il virus Zika può nascondersi anche nelle carime. E questo spiegherebbe perchè, aggiunge l’osservazione, circa il 10-15% delle persone che sono colpite da questo virus trasmesso attraverso le zanzare si ammalerebbe contemporaneamente di congiuntiviti e di uveiti.

Per poter comprendere quale sia l’effetto del virus Zika sugli occhi, gli studiosi hanno infettato dei topi adulti in maniera simile a quanto fanno le zanzare sull’uomo. Il virus è risultato subito attivo e capace di provocare negli occhi dei sintomi fastidiosi fino a 7 giorni dopo l’infezione, ma non oltre. Le lacrime, invece, non erano infettive 7 giorni dopo l’infezione pur conservando delle tracce del materiale genetico del virus.

Insomma, è stato dunque scoperto che il virus è capace di “viaggiare” tramite l’occhio, anche se non si è ancora capito come. Probabilmente il “segreto” è da ricercarsi nella possibilità di attraversare la barriera che separa la retina dal sangue, muovendosi cioè lungo il nervo ottico che collega gli occhi al cervello. Oppure, proseguono ancora le principali ipotesi, entrando sulla superficie dell’occhio mediante le lacrime, come fa peraltro il virus Ebola.

Non ci resta che attendere ulteriori analisi, ben sapendo che, anche se non si è trovato il virus vivo nelle lacrime dei topi, ciò non significa che non possa essere infettivo negli uomini, all’interno di una finestra temporale in cui le lacrime siano magari molto infettive e che pertanto il virus possa diffondersi attraverso il contatto di tale elemento con le persone.

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