Italia, inattesa correzione degli indici di fiducia

In Italia si è registrata una inattesa correzione per gli indici di fiducia calcolati su base mensile dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) che, dopo diversi mesi di costanti aumenti positivi, ha dovuto fare i conti con flessioni che appaiono essere diffuse sia per quanto concerne i sondaggi condotti presso le famiglie sia nei confronti dei sondaggi condotti nei confronti delle imprese.

Più nel dettaglio, dalle ultime rilevazioni statistiche compiute dall’ISTAT è emerso come il dato per il settore manifatturiero abbia ceduto terreno passando dai 110,9 punti della rilevazione del mese di ottobre a 110,8 punti della rilevazione del mese di novembre e si ferma così ben al di sotto delle previsioni che indicavano invece una stima pari a 111,8 punti.

L’indice per i consumatori ha invece corretto da 116,0 punti a 114,3 punti con la rilevazione relativa al mese di novembre, e posizionandosi pertanto leggermente al di sotto del consenso di 116,5 punti.

Il dettaglio dell’indagine presso le famiglie mostra inoltre dei cali piuttosto diffusi a tutte le componenti del clima, sebbene con evidenti intensità diverse a seconda del singolo elemento di riferimento. Di fatti, sono la componente economica e quella futura a registrare un calo più deciso rispetto alle altre, mentre il deterioramento rimane sicuramente più contenuto per la componente personale e per quella corrente. Nel complesso però, gli indici rimangono su livelli ampiamente espansivi, compatibili con una crescita ancora robusta.

Inoltre, per quanto concerne le rilevazioni dei prossimi mesi, non è affatto escluso che il trend di crescita possa riprendere, facendo pertanto classificare come un riposizionamento statistico – tecnico quanto avvenuto nel corso dell’ultima rilevazione da parte dell’ISTAT. Staremo a vedere con le nuove stime delle prossime settimane…

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