USA, crescono i prezzi all’import

Nuovi aggiornamenti macroeconomici all’interno del calendario statunitense. Tra gli ultimi dati di maggiore interesse, è stato rilevato come i prezzi all’import a febbraio siano aumentati di +0,2 per cento mese su mese, e del 4,6 per cento anno su anno, dopo +0,6 per cento mese su mese, rivisto da +0,4 per cento su base mensile. A febbraio i prezzi del petrolio sono stati in calo di -0,7 per cento su base mensile, dopo due mesi di aumenti solidi. Su base annua, i prezzi del petrolio sono invece in forte rialzo, del 73,3 per cento, trainati in aumento dalle recenti novità discendenti dall’intesa OPEC e dall’accordo tra l’OPEC e l’area non OPEc. Al netto del petrolio i prezzi crescono comunque di 0,3 per cento mese su mese.

Sfogliando ancora l’elenco dei dati macro rassegnati negli ultimi giorni in relazione alle variazioni dei prezzi, emerge come quelli dei beni capitali siano dati stabili su base mensile e che i prezzi dei beni di consumo siano in aumento contenuto, con un balzo avanti di 0,2 per cento mese su mese. Tutti gli indici di prezzo nei primi mesi del 2017 risulteranno in crescita piuttosto forte su base annua per via dell’effetto confronto con la prima metà del 2016, che è stata contraddistinta da ampie correzioni dell’energia.

Concludiamo infine con gli ultimi aggiornamenti relativi all’andamento dei nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 4 marzo, che aumentano a 243 mila unità da 223 mila unità della settimana precedente. I sussidi, nonostante il rialzo di inizio marzo, che potrebbe a sua volta essere ricollegabile all’aver riscontrato difficoltà di correzione stagionale intorno a settimane con vacanze federali, rimangono comunque su livelli estremamente bassi, conferendo un buon ottimismo a un mercato del lavoro oramai in condizioni di piena occupazione, o di disoccupazione fisiologica.

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