Olio di lino, condimento al top per la dieta!

asparagus-1307640_960_720Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescente attenzione nei confronti dei cibi salutisti. E in tal proposito non è certamente errato pensare a valide alternative all’olio di oliva, in grado di generare dei positivi riflessi ancora più evidenti e significativi rispetto a quanto non possa avvenire nei confronti del concorrente più famoso.

In tal senso, un cenno di particolare prestigio deve essere attribuito all’olio di lino, un prodotto che è da sempre consigliato nelle diete vegetariane – ma non solo! – per poter coprire il fabbisogno di Omega 3 (che sono contenuti quasi esclusivamente nei cibi di origine animale).

Sia sufficiente pensare, in tal proposito, che 1 cucchiaio da 10 ml fornisce 1,1 g di grassi saturi, 2,6 g di monoinsaturi e 5,6 g di polinsaturi (di cui almeno 4,6 g di acido alfalinolenico, precursore degli Omega 3: il doppio di quanto ritenuto necessario per chi non mangia né carne né pesce).

Attenzione però a usarlo con troppa leggerezza e, in particolar modo, a conservarlo senza cautele. L’olio di lino si deteriora infatti molto facilmente rispetto ai colleghi più conosciuti, e per questo motivo non solo va usato esclusivamente a crudo e tenuto lontano da fonti di luce e calore. Bensì, una volta aperta la bottiglia (in genere da 250 ml) deve essere conservato necessariamente in frigorifero.

Il prezzo dell’olio di lino è oramai molto competitivo, anche grazie a una crescente concorrenza. Il prezzo dell’olio al litro è infatti pari a 12 euro per la versione bio spremuto a freddo.

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